Aste di gioielli ritrovati è partita la corsa all’affare
Sempre più privati a caccia di oro a prezzi bassi per rivenderlo ai negozi Molti anche gli orefici: «Cerchiamo anelli e collane da fondere»
Orefici che comprano all’asta gioielli in oro da fondere, per riutilizzare il metallo. Sempre più privati che il metallo giallo lo rivendono a un “Compraoro”, guadagnandoci sensibilmente. Amatori (pochi) alla caccia di un pezzo in catalogo, mariti e fidanzati per regali a buon prezzo. Pubblico fra i più vari, ieri, all’asta di corpi di reato (oggetti rubati e ritrovati dalle forze dell’ordine fra il 1994 e il ’96, in questo caso, e non reclamati dai proprietari) per conto del tribunale di Voghera, che si è tenuta all’istituto vendite giudiziarie di strada dei Rebuffi.
Il catalogo indicava 434 oggetti – anelli, catene orecchini, spille, orologi, monete, quasi tutti in oro – per un valore di base complessivo di 38mila 78 euro, per circa due chili d’oro in tutto e 380 grammi d’argento. I pezzi venivano battuti singolarmente, per quelli più preziosi, o in lotti da una quindicina di anelli, per esempio. In quest’ultimo caso, la base di partenza poteva essere di un migliaio di euro, con rialzo minimo di 50 euro. Un lotto che partiva da una base di 1050 euro è stato assegnato a 1700. Una quindicina i presenti, più uomini che signore. Nessuno vuol dire il nome, al massimo professione e luogo di residenza. «Ho un negozio di oreficeria, vengo da fuori. Per comprare gioielli da fondere, ovvio. Non sono articoli da rivedere, modelli vecchi e di scarso valore». Un altro orafice commentava: «ma qui si rilancia troppo, finisce che comprare non conviene».
Quasi tutti, i commercianti in particolare, dotati di calcolatrice e blocchetto per sommare e annotare rapidamente il peso in oro del lotto che veniva annunciato. Due ragazzi con vistosissima auto rossa sportiva in trasferta da Garlasco si dicevano fra il pubblico «come privati, per fare un affare visto che abbiamo liquidità disponibile: qui il prezzo base dell’oro, fatta la tara delle pietre è circa 9 euro il grammo, i Compraoro ne danno 18». Le quotazioni ufficiali degli ultimi giorni erano intorno ai 30 euro. Poi i due hanno preso merce per quasi 5 mila euro, a nome di una ditta. «Fa affari chi i soldi ce li ha già – commentava un habitué - gli acquisti vanno saldati in giornata». «Pena la denuncia e il sequestro dei beni – spiegava la funzionaria responsabile – i privati negli ultimi tempi effettivamente sono in aumento». Commento di un altro habitué: «Aste giudiziarie come canale per riciclare denaro sporco? Nulla si può escludere. Certo per guadagnarci qui bisogna avere l’occhio molto allenato».
Di Anna Mangiarotti
Laprovinciapavese

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