Salvator Dali’ e i gioielli
La mia arte abbraccia non solo la pittura, ma anche la fisica, la matematica, l'architettura, la scienza nucleare, la psico-nucleare, mistico-nucleare e i gioielli, cosí scrisse Dali nel 1959. Infatti il famoso pittore surrealista si dilettava in vari campi della creazione, senza mai snaturarsi.
Il suo carattere cosi’ eccentrico da renderlo originalmente artista al primo incontro, con la sua aria aristocratica con sfaccettature burlesque sono assolutamente presenti in tutti i campi in cui si è cimentato. Non a caso, una delle sue ereditá più singolari sono i gioielli.
I nomi scelti per i gioielli sono degni di un vero artista qual’era: El Ojo del Tiempo (1949), El Corazón Real (1953), El Elefante del Espacio (1961) o La Persistencia de la Memoria (1949), che è la versione in oro e diamanti del famoso dipinto del pittore nel 1931.
Nel 1941, 22 gioielli disegnati da Dalí furono acquisiti da milionario Cummins Catherwood; nel 1958, la collezione divenne proprietà della fondazione The Owen Cheatham Foundation, impegnata a fornire in prestito i gioielli alle diverse istituzioni e agenzie, che possono ricavare fondi con la loro esibizione. Il lotto raggiunse, finalmente, la Virginia Museum of Fine Arts di Richmond. Più tardi, negli anni ’70, i gioielli sono stati esposti presso il Teatro-Museo Dalí de Figueres, dove è venuto Dali. Dopo essere appartenuta ad un altro ricco saudita e a vari giapponesi, la collezione è stata infine venduta alla Fondazione Gala-Salvador Dalí nel 1999.
Oggi i gioielli di Salvator Dali’ sono negoziati sul mercato tanto quanto i suoi quadri.
La famosa designer e grande ammiratrice del surrealista, Elsa Schiaparelli, commissionò a Dalí la progettazione di alcuni gioielli, tra cui una spilla a forma di cuore che versa gocce di sangue di rubini e diamanti.
Nel mese di ottobre si aprirà quest’anno presso il Museo Dalì in Florida una mostra sulla stretta collaborazione dell´artista con la nota sarta di alta moda conosciuta negli anni ’20 e ’30 del secolo scorso.
Dalí realizzava gli schizzi con dettagli precisi in cui non solo progettava il design, ma includeva direttamente indicazioni sui materiali e colori. L´orefice argentino Carlos Alemany, che viveva a New York, era incaricato di realizzare i desideri dell’artista.
Tra gli anni ’40 e ’70 del secolo scorso, il famoso pittore realizzò un totale di 39 pezzi. Uno di questi, come esempio di immaginazione speciale, è El Corazón Real. Creato con oro, rubini, smeraldi e diamanti incorporati per simulare un battito cardiaco grazie ad un meccanismo a motore che aziona la sua struttura.
“Il mio obiettivo è quello di mostrare l’arte della gioielleria nella vera prospettiva – dove il design e l’arte devono essere considerati al di sopra del valore economico delle gemme, proprio come ai tempi del Rinascimento” ha detto.
Oltre a progettare il design dei gioielli, Salvador Dalí era anche personalmente responsabile per la selezione dei materiali. Pietre e metalli preziosi venivano scelti non solo in termini di colore o del loro valore, ma anche per il significato e la connotazione simbolica.
Dalì crea un mondo che ci ricorda i suoi dipinti, con i suoi carichi onirici e simbolici. Una iconografia tracciata dai suoi sogni e labirinti del suo inconscio.
Oro, platino, pietre preziose, come diamanti, rubini, zaffiri, smeraldi, acquemarine, topazi, ecc., perle, coralli e vari materiali nobili si combinano per formare il maggior numero di cuori, labbra, occhi; inoltre motivi animali e vegetali, simboli , forme religiose, mitologiche e antropomorfiche.
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GIOIELLI D'AUTORE DI MASSIMILIANO FACCHINI. Il blog dove trovi notizie, curiosita', foto, articoli e tutto quello che riguarda la gioielleria. Gioielli d'autore nasce dall'esigenza di far conoscere il mondo dei gioielli, ma si e' poi evoluto trattando tutto cio' che riguarda l'arte in generale senza disdegnare gli argomenti d'attualità.
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